Cloudflare cos’è e quando, come, perchè utilizzarlo

cloudflare

COS’È CLOUDFLARE

CloudFlare è un caching reverse proxy, ovvero un server che si pone tra il server dove risiede il tuo blog e il visitatore, svolgendo anche funzioni di caching dei contenuti (salva temporaneamente in memoria i contenuti per poterli servire più velocemente).

Quindi CloudFlare funziona da ponte (e da firewall) tra il visitatore ed il blog:

Cos'è CloudFlare

In questo modo, quando arriva una richiesta, CloudFlare controlla se il visitatore è affidabile, e solamente in caso positivo, dopo aver prelevato i contenuti (immagini, CSS e JavaScript) in cache e dopo aver applicato varie ottimizzazioni sui contenuti, li restituisce al visitatore stesso che non si accorgerà di niente.

Cosa fa CloudFlare

 

Quindi:

  1. Protegge il tuo blog (o sito che sia) dalla visita di utenti indesiderati (e fidati che sono tanti).
  2. Abbassa di circa il 50% (ma anche di più) il tempo caricamento dell’intero blog, sfruttando sia cache, minificazione, caricamento asincrono JavaScript (tramite Rocket Loader), che una distribuzione dei contenuti attraverso la propria CDN (Content Delivery Network). E il tempo di caricamento di un blog è importante, vero?
  3. I contenuti continuano a risiedere sul tuo server!

PERCHÈ USARLA

Ti do 3+1 buoni motivi: CDN, Sicurezza e Alleggerimento del tuo server.

CDN

mappa cloudflare

CloudFlare offre una tecnologia simile alle CDN, ha 23+ server sparsi per il mondo nei quali salva in cache i contenuti. Questi sono distribuiti dal server più vicino alla richiesta dell’utente. In questo modo i tempi necessari alla comunicazione, possono diminuire (vedi paragrafo Quando non usare CloudFlare).

SICUREZZA

Grazie al fatto che CloudFlare si pone tra il blog ed il visitatore, ha la grande potenzialità di filtrare gli utenti indesiderati, aumentando la sicurezza del tuo blog.

In soli 5 giorni, CloudFlare mi ha protetto da 339+ visite di malintenzionati, il 90% delle quali provenienti dall’America (io scrivo praticamente solo in italiano).

ALLEGGERIMENTO DEL TUO SERVER

Il CEO di CloudFlare, Matthew Prince, in una risposta su Quora afferma che il servizio offerto diminuisce il 60% della banda utilizzata ed il 65% delle richieste che normalmente sono gestite dal tuo server.

Si traduce in un server meno stressato, quindi più performante, ed in una riduzione di costi se si utilizza un piano hosting con banda a pagamento.

È GRATUITO

Il servizio di base, è gratuito!

In futuro si può sempre pensare di fare un upgrade del servizio accedendo a funzionalità avanzate, interessante il pre-loading delle risorse.

QUANDO USARE CLOUDFLARE

  • quando hai un blog molto lento
  • quando vuoi un po’ più di sicurezza
  • quando vuoi diffondere i contenuti del tuo blog in tutto il mondo (utile per blog multilingua)
  • quando vuoi avere una CDN ma non puoi permettertela (questo servizio non è una vera e propria CDN, ma ci si avvicina)

QUANDO NON USARE CLOUDFLARE

Non sempre usare CloudFlare può portare a dei miglioramenti, perlomeno, parlando in termini di tempo di caricamento.

il tempo di caricamento del blog tiene conto del tempo trascorso per raggiungere il tuo server T1, il tempo di risposta del server stesso T2 e del tempo trascorso per raggiungere te T3(supponiamo T3 = T1), quindi le variabili in gioco sono 2T1 + T2.

Supponiamo che il lettore si trovi in Italia mentre il server si trova in:

  • America -> T1_Am e T2_Am
  • Italia -> T1_I e T2_I
  • Austria (dove è presente il server di CloudFlare più vicino all’Italia) -> T1_Au e T2_Au

Ovviamente T1_I < T1_Au < T1_Am.

Quindi in termini di velocità, non ha molto senso (almeno nella teoria) utilizzare CloudFlare se il blog risiede su un server italiano  in quanto il tempo di comunicazione totale è minore rispetto a quello americano (se T2_I è simile a T2_Am) ed a quello austriaco (se T2_I è simile a T2_Au).

Se invece vuoi proporre il blog anche nel resto del mondo e/o vuoi avere un carico del server minore e maggiore sicurezza, allora puoi tranquillamente fare un pensierino a CloudFlare.

COME USUFRUIRE DEL SERVIZIO DI CLOUDFLARE

Vai sul sito di CloudFlare e registrati cliccando sul pulsante Sign Up Now.

Se non conosci l’inglese, in basso a destra c’è la possibilità di cambiare la lingua, tra cui una specie di “italiano”.

Completa la prima pagina con i dati richiesti.

Nella pagina successiva ti verrà richiesto di configurare i records del DNS, ovvero tutti gli indirizzi a cui punta il tuo dominio (e mail, ftp ecc). Solitamente li trova tutti in automatico, ma controllali per sicurezza (dal pannello di gestione del dominio del tuo hosting provider).

Procedi. Scegli se e che tipo di CDN vuoi, io consiglio la CDN + full optimizations.

CDN cloudflare

La stessa cosa per la sicurezza, io ho provato solo la Medium e mi ci trovo bene:

sicurezza cloudflare

Infine dovrai cambiare gli indirizzi del DNS come ti suggerisce lo stesso CloudFlare:

cambiare indirizzi DNS

Come vedi riconosce in automatico i tuoi attuali indirizzi (sinistra) e ti dice i nuovi indirizzi da impostare (destra). Per modificare gli indirizzi, devi andare nel pannello di gestione del dominio che trovi presso il provider da cui hai acquistato il dominio stesso (o hosting + dominio), ad esempio Register, BlueHost, VHosting…

Ci metterà circa 24 ore completare la propagazione dei nuovi indirizzi.

Ma quando avverrà, stai certo che noterai la differenza in termini di tempo di caricamento

SUGGERIMENTI VELOCI

CloudFlare utilizza Rocket Loader per caricare i file JavaScript in maniera asincrona. Questo a volte può essere un problema, per cui è possibile disabilitarlo per l’intero blog o per singole pagine.

Per modificare il blog, devi attivare la modalità Development mode, che svuota la cache così da rendere immediatamente visibili le modifiche.

È possibile utilizzare CloudFlare con W3 Total Cache, per cachare le pagine, i widget, il database e quant’altro, diminuendo ancora il tempo di caricamento.

Fai attenzione che puoi avere delle difficoltà ad accedere ai dati dell’Analisi In-page di Google Analytics, anche se penso sia dovuto a W3 Total Cache più che a CloudFlare.

 

via: robertoiacono.it